Il nuovo MacBook Pro
Un cervello fino al doppio più veloce
Di serie sui MacBook Pro da 15" e 17" trovi i nuovi processori Intel Core i7 quad-core, mentre i modelli da 13" offrono chip dual-core: il nuovo Intel Core i5 o l’Intel Core i7, che è il dual-core più veloce. E tutti i modelli incorporano i più recenti chipset Intel. Ma tutto questo alla fine cosa significa? Che i nuovi MacBook Pro sono fino a due volte più veloci della generazione precedente,1 capaci di gestire le operazioni più pesanti senza batter ciglio: dal montaggio di video HD all’elaborazione di file audio, fino al rendering di immagini multilivello. E dato che Mac OS X Snow Leopard è progettato per utilizzare tutti i core, la potenza del processore viene sfruttata tutta.
Microarchitettura a chip singolo: ancora più veloce
Ogni operazione del computer, come guardare un film, aggiornare un blog o ritoccare foto, richiede che una certa quantità di dati viaggi da un componente all’altro per essere elaborata. La nuova architettura Intel Core riunisce processore, cache, controller della memoria e motore grafico su un unico chip. Così i dati percorrono distanze inferiori, con un grande vantaggio in termini di prestazioni ed efficienza.
Turbo Boost 2.0
Se stai usando un’applicazione ad alto sfruttamento del processore, come Aperture 3 o Final Cut Pro, puoi contare su un incremento extra delle prestazioni: è la tecnologia Turbo Boost, che aumenta dinamicamente la velocità dei core attivi fino a 3,4GHz. Turbo Boost 2.0 è ancora più dinamica ed efficiente: cambiando la frequenza dei core per incrementi più piccoli, permette al processore di aumentare le prestazioni senza sacrificare l’efficienza. E tutto avviene dietro le quinte, così tu puoi lavorare più velocemente senza preoccuparti di nulla.
Hyper-Threading
La tecnologia Hyper-Threading, ora di serie su ogni MacBook Pro, consente l’esecuzione simultanea di due thread su ciascun core: in pratica Mac OS X rileva otto core virtuali sui processori quad-core, e quattro sui dual-core. Quando usi più applicazioni alla volta, il processore velocizza le operazioni distribuendole in modo più uniforme su un numero maggiore di core.